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Calogero Buttà

Dipingo solo e semplicemente perché mi piace, è per me come la prosecuzione di un gioco di bambino, mi capita a volte dipingendo un volto di trovarmi tra le rughe, i colori, le forme come di fronte al mistero, alla favola di una vita che mi si svela nei suoi segreti nelle sue gioie, nelle sofferenze. Lo stesso è per un paesaggio per un'onda del mare per qualcosa che avviene o è avvenuta davanti ai miei occhi. Forse è il desiderio di capire o di meravigliarmi sono solo sicuro che è qualcosa di molto antico che mi accompagna da sempre da quando cominciano i miei ricordi.

Calogero Buttà nasce a Capo d’Orlando (ME) il 11/03/1951, si diploma al liceo scientifico di Acireale, e senza troppo entusiasmo si iscrive alla facoltà di lettere dell’università di Catania, intanto già da un certo tempo si interessa di teatro.

Si iscrive a Roma all’actor studio di Alessandro Fersen abbandonando un poco alla volta la facoltà di lettere. Lavora in teatro con i maggiori registi italiani come Antonio Calenda, Aldo Trionfo, Luigi Squarzina, Alessandro Fersen, Roberto de Simone etc. al cinema con Florestano Vancini, Dino Risi, Marco Risi etc.

Partecipa ad alcune fiction televisive. Attratto sin da bambino dal disegno e dalla pittura ci si dedica da sempre da autodidatta, magari in maniera discontinua ma elaborando via via tematiche personali intimamente legate alle sue esperienze e percorsi esistenziali.

Decisamente figurativo, si dedica con grande interesse al ritratto cercando soprattutto di ritrarre i sentimenti, le sensazioni, gli stati d’animo, le storie di vita che i volti raccontano, un po’ come accadeva nelle maschere della commedia dell’arte.

La conoscenza e la frequentazione del maestro Gianni Strino gli danno la possibilità di un approfondimento e di un confronto tecnico ma anche di contenuto d’importanza determinante.